Workshop Fotografia Professionale Isole egadi 2011
Dal 30 Ottobre al 3 Novembre il nuovo appuntamento per fotografi professionisti in questa 3a edizione Wedding & Glamour 2011 alle Isole Egadi. Tre i Master di questa edizione:
LUIGI ROTA - L'evoluzione del reportage nella fotografia e nel Matrimonio - Lightroom e Photoshop CS5
VITTORIO BATTELLINI - Nudo e Glamour
SERGIO CANCELLIERE - Istinto e Creatività: Il momento magico dello scatto nella fotografia di matrimonio
Assoluta novità di questa edizione: Wedding Cinema - la rivoluzione del video girato con le reflex. Master Domenico Bandiera.
Quest'anno si aggiungono anche delle tavole rotonde con ospiti di alto livello nazionale:
Michele Marchese Ragogna - Postproduzione e uso del flash
Roberto Cozza -" Fotografi amo, la magia della fotografia presente passato e futuro
Pino Coduti - Inquadrature divine: Il linguaggio della bellezza
Un ricco programma dunque nella splendida isola di Marettimo ma con puntate anche a Favignana. Il campo base nello splendido Residence di Marettimo in mezzo ai profumi delle piante tipiche dell'isola e davanti allo splendido Mediterraneo.
Info: www.Isoleegadiworkshop.it - Contatti Luigi Rota: 338 8741542 - Vittorio Battellini: 348 4060850 - Sergio Cancelliere 346 1068286
Qui una delle mie immagini realizzate nel workshop da me diretto sul Nudo artistico nelle cave di Cala Rossa nell'isola di Favignana nell'edizione 2010
Secondo posto a Grappa Image 2011 - Vinitaly

Ecco l'immagine con cui ho vinto il secondo premio nazionale per fotografi professionisti a Grappa Image - Vinitaly 2011. Bellissima la serata di gala di ieri sera con oltre 300 persone al Salone Nobile del Palazzo Gran Guardia di Verona. E naturalmente un grazie di cuore agli organizzatori, al coordinatore Alfonso Lorenzetto, all'Accademia della Grappa e delle Acquavite, ecc. Ma un pensiero speciale va a tutti i colleghi professionisti selezionati per questo importante Evento: è stato bello mettersi in gioco, spremersi le meningi, trovare idee, realizzarle. A chi dedico questo riconoscimento?
A mio figlio Bryan e a Katia che sbirciando durante la realizzazione di questo progetto mettevano i loro preziosi consigli ( che poi erano sempre approvati dal capo, cioè da me :-) ). Alla giovane Alessia Cosio che dalla lontana Sicilia ha collaborato in parte con la post. Al bicchiere della Scherzer visto in un negozio che con la sua forma particolare ha stimolato la mia idea. A mio padre che è volato troppo presto alto nel cielo, a lui che ha creduto a quel ragazzino che si perdeva nel buio di una camera oscura, che sognava la pittura e la fotografia. A lui che mi ha dato quel poco che ha potuto materialmente, ma che mi ha nutrito con il suo essere i miei sogni e la mia anima.
E lo dedico anche a me, perchè dopo un momento di smarrimento perchè non sapevo da dove cominciare quando mi hanno comunicato che ero tra i 40 fotografi italiani selezionati, ho cominciato a pensare, spremere la mente, lavorarci su. Perchè alla fine, la ricetta è sempre quella: crederci, tentare, portare avanti un'idea anche quando sembra difficile, impossibile. I sogni, a volte, piccoli o grandi possono realizzarsi.
© Vittorio Battellini 2011
Evento Grappa Image al Vinitaly - I Fotografi italiani selezionati
E' un piacere essere tra i fotografi italiani selezionati alla Mostra Grappa Image per il Vinitaly 2011. E direi anche una bella sfida con me stesso per cercare di realizzare un'immagine che rappresenti questo nostro prodotto del made in Italy, la Grappa, orgoglio dei nostri tanti produttori, tradizione delle nostre terre. Doveva essere un'interpretazione del prodotto, non dovevano comparire marchi pubblicitari o comunque forme, bottiglie, ecc. che evidenziassero una casa produttrice. Promotore dell'Evento l'Accademia della Gappa e delle Acquaviti.
Al momento non posso ancora pubblicare l'immagine da me realizzata poichè ad oggi,2 aprile, per questioni legate al regolamento dell'Evento me lo impediscono. Lo farò dopo il 9 aprile. La presentazione, la cena di gala avverrà sabato 9 aprile al Salone Nobile al Palazzo Gran Guardia a Verona dove saranno presenti circa 300 invitati tra giornalisti della stampa italiana e straniera, opinion leader di settore ed esponenti del mondo della fotografia e della moda. Qui sotto il manifesto ed i fotografi italiani selezionati e partecipanti alla Mostra.

Domenica 13 Marzo a Villa Giustinian
Dopo la bellissima cornice dell'evento precedente, il 21 novembre 2010
lo Staff di Villa Giustinian sarà lieto di accogliere i futuri Sposi domenica 13 Marzo. L'appuntamento è dalle ore 15,00 alle ore 18,00. Le sale saranno allestite per l'occasione cosicchè gli interessati potranno liberamente farsi un'idea dell'atmosfera che si respira in questa splendida Villa del settecento, dell'attenzione, della cura e professionalità che anima questo luogo. Sarò presente in questa occasione. Qui ho relizzato alcuni tra i migliori miei servizi, ispirato dalla bellezza del luogo, dagli affascinanti interni, dalla luce ...
Ci sono dei luoghi magici, qui sento un'energia particolare. Gli spazi ampi, questa luce magica che entra dalle ampie finestre, quella luce calda che si allunga sui parquet o disegna le silhouette dei soggetti sulle pareti pastello, un fotografo non può non rimanere estasiato quando vive emozioni particolari o trova ispirazioni che solleticano la mente.
Allego tre immagini dell'evento dello scorso novembre



© Photo di Vittorio Battellini
L'incanto di un'isola - Marettimo
L'uomo moderno ormai vive una realtà che lo porta ad essere in contino contatto con il mondo. La tecnologia da la possibilità di connettersi con tutto e con tutti.
Anche quando non siamo noi a collegarci ci pensano gli altri a raggiungerci in qualsiasi momento, senza tregua in un rito infinito.
Almeno che noi non scegliamo di staccare.
Scegliere il silenzio. Cosa sempre più rara perchè forse abbiamo perso l'abitudine di sentire il silenzio. Anche il nostro silenzio interiore. Quel silenzio che apre la strada alle nostre emozioni, che stabilisce un contatto intimo con la nostra coscienza, che ci entrare dolcemente in sintonia con l'universo intero.
Abbiamo in parte perso un contatto prezioso con noi stessi, con la nostra stessa anima. Ci sono momenti in cui è necessario isolarsi, direi terapeutico.
Sono oramai da tre giorni sulla mia isola, mi piace chiamarla mia perchè vi sono affezionato. Sono arrivato qui per la prima volta quattro o cinque anni fa per caso, accompagnato da un collega per un servizio fotografico, era estate e ne sono rimasto affascinato. Clima piacevole, cielo azzurro intenso, mare meraviglioso, un paesino di case bianche e tutto il resto natura, selvaggia.
Ma è quando l'ho scoperta a ottobre inoltrato in un viaggio successivo che l'ho sentita intimamente mia. A parte qualche turista straniero appassionato di trekking, l'isola non aveva più il brulicare di vacanzieri che arrivavano fin qui dalla sorella maggiore e più conosciuta Favignana. Ho trovato ritmi e sensazioni sconosciute.
Ci sono ritornato altre volte per lavoro e per il piacere di staccare, perchè qui sento un'energia nuova, riparatrice. Sento i silenzi, vedo i volti ormai conosciuti di tanti isolani, sento il piacere del vento, anche quando spira forte e il mare urla e s'increspa tanto da impedire l'attracco agli aliscafi come negli ultimi due giorni.
E' quasi se la natura volesse proteggerla. Quasi se ci fosse un patto tacito tra Marettimo e il dio del mare. Di tanto in tanto un bello scirocco e l'isola rimane tutta per gli isolani. Una forza che spazza, che ripulisce, che rinnova e la mantiene pura. A volte distaccata, perchè è bene così, nella sua natura.
In questo periodo a Marettimo rimangono i pescatori. Un giorno uno di questi m'ha detto nel loro dialetto: a Vittò, qui d'inverno, centocinquanta anime siamo, cani e gatti compresi. E quando il mare è grosso come oggi, sono comunque presi, li vedi armeggiare intorno alle loro barche, c'è sempre una scusa per non staccarsi da loro: qualcosa da sistemare, una rete da riparare. Li vedi osservare il cielo e il mare, pronti per tornare in acqua. La loro vita.
E' lì, senza altre possibilità o svaghi che anche tu la vivi pienamente. Non puoi far altro che lasciarti trasportare dal momento, dai profumi, dai silenzi, passeggiare per le vie strette, perderti, insomma... dimenticando il "collegamento" con il mondo, almeno per un pò. Per ritrovarti da un'altra parte, poi, con un'energia nuova.
© Vittorio Battellini
31 ottobre 2010
Vittorio Battellini è da tre giorni sull'isola di Marettimo (Isole Egadi - Sicilia) dopo aver visionato location a Favignana per preparare lo stage per fotografi professionisti che si svolgerà dal 31 ottobre al 3 novembre che avrà come Master Sergio Cancelliere, Luigi Rota e Vittorio Battellini.
Il Personaggio: Valentina - Professione:Wedding Panner
Durante i tanti anni di riprese fotografiche specie nei matrimoni, mi è capitato di osservare il lavoro di tante persone che operano nell'ombra ma che possono fare la differenza per la riuscita di un evento. Molti, ti accorgi, sono persone che sì, hanno una preparazione alle spalle che gli permette di portare a termine un compito , ma pochi sono dei veri professionisti capaci di fare la differenza, di dare un valore diverso all'evento stesso. Mi piace osservare, mi viene spontaneo a volte chiedere chi ha realizzzato un bellissimo bouquet, chi ha realizzato con estrema cura un abito, un'acconciatura, un trucco perfetto che ha messo in risalto un volto. Chi lavora nel campo dell'immagine e ha sviluppato un senso estetico a volte riesce a percepire anche le minime sfumature. Mi è capitato di osservare giusto sabato scorso, 18 settembre, l'operato di uno di questi professionisti, Valentina Malacart, organizzatrice di eventi e Wedding Planner. Non sono una persona che si dilunga in complimenti e smancerie, è un po' nel mio carattere. Ma mi ritengo un buon osservatore, fiuto quando sono partecipe di qualcosa di speciale. Sabato è stata una gionata pazzesca, pioggia continua, situazione difficile fotograficamente e non solo. Progetti che devono essere modificati, situazioni che richiedono ai vari operatori la massima attenzione perchè comunque tutto funzioni al meglio. Gli invitati quasi non si accorgono di tutto il lavoro febbrile che c'è intorno, fatto con discrezione, come se la situazione fosse normale. E' in questi momenti che si scopre il vero professionista. Valentina c'era sempre, il suo occhio attento seguiva ogni dettaglio, dal fiore da sistemare sulla giacca dello sposo, alle ultimi ritocchi in chiesa prima dell'arrivo della sposa, alle damigelle, ai posti per gli invitati. Poi quando tutto in chiesa procedeva regolarmente, discretamente si è avviata a Villa Gallici de Ciani per avere sotto controllo la parte del ricevimento. In una cornice impeccabile lì ha seguito con attenzione il programma della serata e dato disposizioni per spostare delle candele, per accompagnare gli ospiti in aree diverse, per dare il via alla cena. Mai un attimo di distrazione, nell'ombra, da regista perfetta. E' stata ultima a lasciare la scena, dopo che tutto era filato liscio, a meraviglia. Sicuramente la gran parte di invitati non si è accorta di lei, ma penso che lei abbia visualizzato nella sua mente quasi tutti loro, per carpire da uno sguardo, da un'espressione, se serviva qualcosa o se tutto filava liscio. Fa piacere quando incontri questi professionisti, seri professionisti che dedicano il loro talento e le loro energie senza risparmiarsi . Chapeau! Complimenti Valentina.
© Vittorio Battellini 2010
Riflessioni - Il Professionista e la Luce di Vittorio Battellini
Da un pò di tempo assisto attraverso la rete, ma anche in alcuni incontri sulla fotografia professionale, a discussioni che toccano i più disparati temi sulle tecnologie digitali, software, programmi e plug in per le immagini e quant'altro.
Si parla poco o quasi mai della luce .
La luce lo sappiamo è la regina, l'elemento simbolo della fotografia. Sembra essere passata in secondo piano. Ma che senso avrebbe fotografare se non si apprendesse l'uso della luce. Se nel tempo non inseguissimo una ricerca sulla luce. Ok, Photoshop© e company hanno portato sensibili cambiamenti nella fotografia, ci danno delle possibilità un tempo impensabili e continuamente, ad ogni aggiornamento del programma, troviamo migliorie, interventi finalizzati a rendere più agile il lavoro di noi professionisti.
Ma la differenza nella fotografia, lo sa chi opera nel settore, la fa la luce. L'uso sapiente o sbagliato pregiudica in maniera positiva o negativa un'immagine.
Però se ne parla poco. Essa è la base, le fondamenta su cui costruire il resto.
Lo sapevano e lo sanno tutti quelli che hanno iniziato a occuparsi di fotografia in momenti " con meno distrazioni" di adesso quando gli strumenti erano essenziali.
Nella fotografia di matrimonio, in particolare, un settore a me conosciuto, negli ultimi tempi c'è quasi una standarizzazione, una global/tendenza la chiamerei. E' noto che oramai la tendenza è quella del reportage, più fresco, più dinamico, in linea coi tempi che viviamo ( fatti di velocità, di movimento, ecc. ). I soggetti stessi (tranne casi diventati oramai abbastanza rari) amano che il fotografo li riprenda "spontaneamente", non in " posa", per mille motivi, non ultimo per un certo imbarazzo e/o convinzione che la posa sia " cosa antica" non al passo con i tempi.
Il mio modesto punto di vista vede un servizio ottimale quello con una parte di reportage ( che racconta momenti di quel giorno), con altri anche in posa. Non tante immagini , però in un servizio ci sta anche questa parte più preziosa, dove raccontare attraverso atmosfere, ambientazioni, suggestioni. Questo attraverso un uso sapiente dell'inquadratura, della posa, ma anche di quello strumento indispensabile, supremo, essenziale, che è appunto la Luce.
Capire la luce richiede passione e tempo. Tempo da dedicare ad osservare come essa muta, tempo dedicato a contemplarla, tempo dedicato a mettere in pratica e sperimentare. Ci dev'essere un'intesa, direi una complicità, una mediazione.
Un momento può essere raccontato in base alla sensibilità, all'estro di un autore.
Sua è la decisione e la responsabilità su cosa e su come inquadrare ( campi controcampi, dal basso, dall'alto, campi stretti, campi lunghi), che ritmo e taglio deve avere il racconto , fotografia ( uso appropriato della luce nelle scene), montaggio e supervisione definitiva finale.
Tutto questo lo deve fare il fotografo. Un professionista preparato.
E' un lavoro delicato che richiede conoscenza ed energie, in fase di ripresa e in post/produzione. Parliamo ovviamente di un lavoro professionale non di quattro foto scelte dagli sposi e incollate alla bene e meglio su un album. O di una moltitudine di immagini soffocate da effetti speciali e montate in fretta su un album libro.
Ecco la vera differenza tra un ragazzino che scatta qualche foto il finesettimana e un professionista serio che studia, che si prepara seriamente, che dedica anima e corpo nella ricerca della perfezione.
Ecco perchè scattare un mucchio di foto " rubate" , "prese al volo" non reportage e non sono sufficienti per raccontare una storia. E a volte un professionista che crede seriamente in un suo progetto deve fare scelte coraggiose, magari controtendenza che portano però ad un risultato certo.
Bisogna muoversi a volte sul filo della luce, adattarsi al ritmo ed entrare in armonia con la luce, sentire l'anima delle cose ed essere attento testimone della magia che spesso si materializza davanti ad un obiettivo fotografico. © Vittorio Battellini 2010
Photoshop© compie 20 anni - di Vittorio Battellini
Anch’io intorno al 1998 non parlavo un granchè bene della fotografia digitale, di Photoshop, ecc. Però c’era qualcosa dentro che non mi dava pace: non potevo sparlare e inventarmi scuse su qualcosa che “veramente” non conoscevo. Così quando mancavano 2 giorni alla fine del ‘ 99 mi sono lasciato tentare da un portatile Mac bianco e azzurro visto su una vetrina di Udine e l’ho portato a casa promettendomi che con il nuovo anno, il 2000, avrei approfondito. Eventualmente se non soddisfatto, avrei lasciato perdere…
Ho provato, riprovato, scartato, riprovato. Ho visto differenze testato sensori, letto recensioni, confrontato. Ho capito che c'erano straordinarie possibilità per la mente di un creativo e di un fotografo. Innanzitutto c'era la possibilità concreta di consegnare alla stampa qualcosa di più fedele a quello che un fotografo crea. Prima, o stampavi in proprio, altrimenti dovevi affidarti ad uno stampatore eccezionale e in buona vena. Con queste nuove tecnologie, se ti impegni a tarare un monitor, ad essere scrupoloso nel seguire una serie di processi di hardware e software, la fedeltà è eccezionale e costante. Finalmente il fotografo ridiventa padrone ( e responsabile) delle sue scelte, delle sue immagini.
Ha la possibilità, finalmente, di seguire tutte le fasi del suo progetto dallo scatto alla stampa finale. E non è poco.
Molto si parla e si è parlato ( a sproposito) di Photoshop. Photoshop per molti vuol dire ritocco, rifatto, artificioso. Questo è quello che passa per la mente dei più, perlopiù delle persone che non conoscono, o che si fermano all'apparenza. Photoshop è qualcosa di più grande, è uno strumento potente di postproduzione atto ad ottimizzare un lavoro. E mi fermo qui perché sarebbe un fiume in piena raccontarne le enormi possibilità. Chiaro che la differenza sta nell'uso. Direi negli obiettivi, nella preparazione e nel buon gusto di chi opera. Ma così è ed è stato con tutti gli strumenti. Pensiamo ad un semplice pennello: nelle mani sapienti di un artista il risultato finale può essere un'opera d'arte, viceversa, nelle mani di un mediocre il risultato può essere una crosta, un'opera di scarso valore (non dal punto di vista commerciale). Il pennello non cambia, il risultato si. Le nuove tecnologie non ci devono spaventare, anzi, il mondo della conoscenza in qualsiasi ambito sia la benvenuta, poi ciascuno di noi farà le proprie scelte. Ognuno è libero ( libertà è qualcosa di meraviglioso), le scelte vanno rispettate. E' il risultato alla fine che conta, quello che appare agli occhi come l'opera definitiva, al di la che tu l'abbia realizzata con una Kodak Istamatic o con un dorso Hasselblad da 39 milioni di pixel.
Benedico la mia curiosità, Santa Curiosità che fa la differenza, che apre le menti, piccolo gioiello dimenticato fra le nostre cellule, che dovrebbe sempre essere alimentato dentro di noi. Peccato, forse, è non approfondire, ignorare qualcosa che fa parte della nostra professione, del nostro mondo. E come cita Luca Pianigiani, l'immagine è una poesia, un racconto, un sogno ... e alla creatività non si chiede di essere "reali" e nemmeno "realistici", e aggiungo che non è importante con quale mezzo scatti una foto, Nikon, Canon, digitale, pellicola, ecc. poichè è la mente di chi crea che fa la differenza, è l'occhio, l'estro, il vero valore aggiunto e non una manciata di pixel o un pezzo di celluloide.
© 2010 Vittorio Battellini
Per chi volesse approfondire ecco un interessante articolo di Luca Pianigiani qui: http://www.jumper.it/SundayJumper/?p=238#comment-1291
Pronto il nuovo Calendario 2010 della modella Hedy
Sarà pronto entro fine anno 2009 il nuovo calendario 2010 della modella Hedy con le immagini da me realizzate all'Isola di Favignana e Marettimo in Sicilia.
Qui sotto un paio di immagini dello stesso.
Il calendario è commercializzato dalla stessa modella all'indirizzo www.hedy.it



